Nuova vita per le automobili rottamate

Nuova vita per le automobili rottamate

Il Ministero dell'Ambiente, il Ministero dello Sviluppo Economico e le associazioni del settore automobilistico hanno firmato l“Accordo di programma quadro per la gestione dei veicoli fuori uso”, il cui obiettivo è ridurre al minimo l'impatto ambientale dei rifiuti che derivano dallo smaltimento delle vetture dismesse. L'intesa, della durata di sette anni, è stata siglata dalle associazioni di categoria: Anfia (Associazione nazionale fra industrie automobilistiche), Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri), Federaicpa (Federazione concessionari auto), Assodem (Associazione demolitori autoveicoli), Aira (Associazione industriale riciclatori auto), Car-Cna (Confederazione autodemolitori riuniti-Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa), Assofermet (Associazione nazionale dei commercianti in ferro e acciai), Ada (Associazione nazionale demolitori autoveicoli). Come principale obiettivo l'accordo mira a garantire il corretto trattamento degli ELV (End of Life Vehicles) che in Italia contano ogni anno un milione e mezzo di vetture rottamate (corrispondenti a circa 1,2 milioni di tonnellate di materiale potenzialmente recuperabile) dando così attuazione alle finalità delle disposizioni europee (es. Direttiva 2000/53/CE relativa ai “Veicoli a fine ciclo vita”) e contribuire alla protezione e al miglioramento della qualità ambientale. I vari comparti dell'industria automobilistica sono dunque coinvolti nel comune intento di:

- incrementare la qualità degli operatori e delle operazioni di trattamento;
- promuovere la stipula di accordi di controllo in contraddittorio tra gli operatori;
- verificare la realtà attuale della demolizione in Italia;
- effettuare attività di ricerca finalizzata all'individuazione di tecnologie di post frantumazione e di recupero energetico con messa a punto di impianto pilota.

La parte istituzionale, rappresentata dai Ministeri che hanno siglato l'accordo, si impegna nella messa a punto di misure normative atte a favorire l'operatività della filiera nonché di misure finanziare atte a favorire le attività di ricerca e sviluppo.

Il Ministro dell'Ambiente, favorevole all'iniziativa, ha dichiarato di ritenere l'accordo un importante passo in avanti nella logica delle 3R (raccolta, riutilizzo, riciclo) che permette di abbattere le cause di inquinamento dell'ecosistema e porta un concreto guadagno a chi vi si ispira. Ritiene anche molto positivo che certi messaggi partano proprio dagli ambiti e dai settori più importanti del Paese, come quello dell'automobile. I grandi numeri su cui si muoverà questa iniziativa sono fondamentali per qualificare – anche a livello europeo – le strutture di smaltimento dei rifiuti industriali presenti in Italia.

Impianti di disoleazione per rottamai e vasche di prima pioggia con monoblocchi prefabbricati in cav da interrare.(www.ediIimpianti.rn.it)

 
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